Si è dimostrata preziosa nei lunghi mesi di lockdown, ma la rivoluzione della telemedicina è destinata a rimanere con noi, snellendo code e liste d’attesa, semplificando screening e monitoraggi, migliorando diagnosi e terapie.
Lo tsunami della pandemia sta accelerando il ricorso alla telemedicina, una strada dalla quale la Sanità non può tornare più indietro come dimostra anche il miliardo stanziato dal Pnrr. E così dopo le esperienze a macchia d’olio nel Servizio sanitario anche nel mondo dei Fondi sanitari integrativi si comincia a muovere qualcosa: un fondo su tre ha messo infatti in pista soluzioni di medicina a distanza, ma il rischio è che resti una esperienza “isolata” specie se non messa in grado di dialogare con il Ssn. Questo il quadro emerso durante la prima giornata di Connext che ha acceso i riflettori sulle «Potenzialità dei servizi di medicina a distanza nell’ambito della sanità integrativa».
Ascoltate le voci dei pazienti: «Con l’uso della tecnologia si è avuto un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia di tutti i servizi nel rapporto col medico». «Alcuni medici hanno “approfittato” del distanziamento imposto dalla pandemia per non rendersi disponibili né in presenza, né a distanza». Nell’era della polarizzazione spinta (anche dall’onnipresenza dei social), forse c’era da aspettarselo. Continue reading
Sarà presentato il 20 dicembre a l Teatro dell’Istituto penitenziario di Rebibbia – il progetto “Liberi@amo La Salute”, creato dalla ASL Roma 2, congiuntamente con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, per migliorare la salute dei detenuti degli Istituti Polipenitenziari di Rebibbia grazie ai servizi di telemedicina.
Il progetto “Liberi@amo la Salute” consente di assicurare televisite, teleconsulti, telerefertazione e telemonitoraggio dei pazienti superando le criticità logistico-organizzative: il medico all’interno del penitenziario acquisisce ed esamina infatti parametri vitali, immagini ed esiti degli esami diagnostici effettuati nel carcere, per condividerli con un reparto ospedaliero specialistico attraverso l’utilizzo di un apparato di videoconferenza, dove lo specialista supporta il collega da remoto nell’eventuale formulazione della diagnosi e per la definizione della necessaria strategia terapeutica. Continue reading
Tante storie personali, storie di infertilità, di ricerca difficile di una gravidanza che non arriva, storie di sofferenza vissuta troppo spesso individualmente, diventano un unico racconto collettivo scritto a più mani, grazie al quale scoprire dentro di sé nuove risorse interiori e la propria forza.
È quanto avvenuto con la conclusione del progetto pilota “Parole Fertili: la creatività come risorsa. Viaggio nel Paese delle maschere narranti”, un’attività di Drammaterapia Integrata Digitale rivolta a 30 donne che hanno ricevuto una diagnosi di infertilità ed intrapreso la Procreazione Medicalmente Assistita.
Inizia con un lungo articolo a firma di Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, il numero 24 di RaraMente, la Newsletter dedicata alle Malattie Rare.” “Il Testo Unico sulle malattie rare è finalmente Legge di Stato – scrive Brusaferro -. Nel corso di un iter durato tre anni e mezzo – di cui due attraversati, anzi ‘complicati’ da una pandemia che tutti ha messo alla prova ma che ha disorientato i pazienti rari più di altri – la collaborazione trasversale tra forze parlamentari, istituzioni e associazioni di pazienti, in nome di un bene maggiore e comune, ha dato i suoi frutti. Continue reading
Il Testo unico “Disposizioni per la cura delle malattie rare e per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani” è stato definitivamente approvato. Una grande conquista per le persone con malattia rara e per la società tutta. Ma cosa cambia d’ora in poi nel quotidiano dei pazienti e delle famiglie? Cosa va a modificare, ad introdurre, ad innovare, a migliorare la Legge? Se ne parla giovedì 25 novembre 2021 alle 15.00 nel 31° meeting scientifico online organizzato dal CNMR-UNIAMO Continue reading

Si terrà presso il LAC di Lugano il 26 e 27 novembre 2021 il primo forum svizzero intitolato “Cultura e Salute – alleanza per un futuro sostenibile”, parte di un progetto scientifico triennale che mira ad approfondire la sinergia tra arte e benessere. Una maggiore alleanza tra queste due realtà, apparentemente lontane, può portare a condizioni di vita migliori, dentro e fuori le strutture sanitarie e i luoghi di cura: questa è la consapevolezza, supportata da numerosi studi internazionali, che ha dato il via a questo primo forum scientifico, in cui verranno presentate le ricerche e le buone pratiche e verrà approfondito il dibattito grazie anche all’intervento di esperti.

Giovedì 11 e venerdì 12 novembre si svolgerà per la prima volta in Italia, a Milano, la sesta edizione internazionale di Frontiers Health, uno dei principali eventi a livello mondiale dedicato all’innovazione in ambito sanitario, farmaceutico e digitale. Per l’evento di quest’anno è stato nuovamente scelto il formato ibrido: sarà infatti possibile partecipare sia online da remoto che in presenza, nella splendida cornice di Palazzo Castiglioni, edificio che rappresenta il “manifesto” artistico dell’Art Nouveau nel cuore del capoluogo lombardo.

Gli investimenti in sanità digitale sono un tema centrale negli scenari di evoluzione dei sistemi sanitari nazionali in Europa dopo l’impatto della pandemia. Per guidare e monitorare questi investimenti è fondamentale applicare delle metriche di misura della maturità digitale nelle strutture sanitarie e nei sistemi regionali. Questo tema sarà discusso nel corso dell’evento partendo dall’esperienza internazionale di HIMSS nei modelli di misurazione della maturità digitale in sanità, passando poi a contributi di sistemi regionali italiani e di singole strutture sanitarie. La tavola rotonda finale permetterà di confrontare i diversi punti di vista, integrando anche l’apporto di alcuni industry partner della HIMSS Italian Community.