Abbattimento delle barriere normative e sostegno concreto alla sostenibilità finanziaria e interoperabilità nazionale tra FSE, cartelle cliniche, Patient Summary sono i due pilastri attorno a cui dovrebbe ruotare la Sanità nazionale post-PNRR, se davvero il Piano vorrà incidere sul SSN del futuro
Parole Fertili è arrivato anche su Instagram!
Il progetto dedicato alla libera condivisione di esperienze sulla infertilità è online dal 2016 sulla piattaforma di storytelling www.parolefertili.it. Da allora è cresciuto diventando una grande community che su Facebook raccoglie 24.000 persone intorno al tema del viaggio alla ricerca di un figlio.
Risorsa, opportunità da non perdere. È la telemedicina, e in generale la e-health, vista dalle associazioni dei pazienti. Nel caso specifico, Apmarr, Anmar e Apiafco, tra le protagoniste del webinar “Salute Digitale. L’innovazione nella cura delle malattie croniche autoimmuni reumatologiche e dermatologiche”, promosso da Ucb Italia.
Sempre più connessi per agevolare la ricerca di informazioni sanitarie, la Connected Care favorisce lo scambio di informazioni medico-paziente.
La trasformazione digitale nella sanità è, ormai, un processo avviato. Complice anche la pandemia da Covid-19, negli ultimi tempi si è assistito a una accelerazione della diffusione e dell’uso di servizi digitali da parte di cittadini, medici e strutture sanitarie.
Ispirazione. L’essenza di Arte e Scienza.
Conversazione tra Marc Bauer e Luca Maria Gambardella.
Si torna a parlare di Arte e Scienza con il settimo incontro del ciclo di conversazioni de “La Scienza a regola d’Arte”, nate dalla proficua collaborazione tra il MASI e IBSA Foundation per la ricerca scientifica.
Quello della salute mentale è uno dei campi della medicina dove gli strumenti digitali stanno trovando applicazione con grande frequenza e interesse. Alcune soluzioni tecnologiche hanno ottenuto l’approvazione delle autorità regolatorie come «terapie digitali». Molto resta ancora da fare su sicurezza dei dati e privacy
Il riconoscimento lanciato da MSD mette al centro i pazienti e l’innovazione digitale nella Salute
MSD ha annunciato il primo European Patient Digital Health Awards (www.PDHA.eu), un Premio che coinvolge direttamente i pazienti e le associazioni di advocacy dei pazienti con l’obiettivo di evidenziare le loro esigenze e le diverse esperienze in qualità di protagonisti della Salute digitale.
Ispirato dall’edizione italiana di grande successo, giunta al suo quarto anno, il Premio European Patient Digital Health Awards 2021 è stato sviluppato in collaborazione con Digital Health Academy per ispirare e riconoscere l’innovazione nella salute digitale dal punto di vista del paziente. Verranno premiate le soluzioni che migliorano l’assistenza e la qualità della vita dei pazienti e dei loro caregiver, in particolare proprio quelle sviluppate in collaborazione con i pazienti.
“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi”: da questa affermazione di Italo Calvino prende il via la XIV edizione del concorso “Il Volo di Pegaso”, ideato e promosso dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità. Il concorso letterario, artistico e musicale destina nuovi spazi espressivi per le persone con malattie rare: dalla narrativa al disegno, dalla fotografia all’arte digitale, dalla composizione all’interpretazione musicale. La competizione, libera e gratuita, è aperta ad autori e artisti, italiani e stranieri, senza limiti di età.
Le opere in concorso dovranno essere ispirate alla fiaba intesa come luogo di tutte le ipotesi, lasciando spazio a esperienze di vita, riflessioni e pensieri correlati al mondo delle malattie rare. Il Concorso è una delle attività del Laboratorio di Health Humanities del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, alla ricerca di un linguaggio multidisciplinare in cui arte, medicina e narrativa dialogano alla ricerca di nuove opportunità per la promozione e la conoscenza della salute.
Una volta noi antropologi le chiamavamo leggende metropolitane, ora gli studiosi propongono di rinominarle leggende contemporanee, i più oggi parlano di fake news.
Nella rappresentazione dei media, le fake news sono spesso associate alla comunicazione nei social media, come se fossero un prodotto specifico di questa curiosa civiltà della conversazione permanente in cui abitiamo. In realtà, per leggende contemporanee gli studiosi non intendono storie del presente, ma storie che sono credute come specifiche della contemporaneità da chi le racconta, anche se così non è.
In Miti Vaganti, Tommaso Braccini, docente di filologia classica e letteratura greca all’Università di Siena, ci mostra che la presunta “contemporaneità” delle fake news è anch’essa una notizia falsa e rientra nelle modalità con cui si cerca di accreditare una notizia come vera: raccontarla come qualcosa di unico e appartenente in qualche modo alla propria sfera di relazioni ed esperienze.
Tommaso Braccini ci accompagna in un bellissimo viaggio diacronico, mostrandoci che queste leggende credute vere, hanno una storia spesso di secoli o si presentano comunque con caratteristiche molto simili in epoche e culture molto diverse. Di volta in volta si adattano all’ambiente per apparire nuove di zecca. Braccini ci mostra che questi “ecotipi”, per essere colti nelle loro valenze, vanno studiati in modo diacronico , “perché anche le leggende contemporanee hanno un passato”. Senza inserirle in questa prospettiva storica, rischiamo di non coglierne neanche le funzioni attuali.
Tra i tanti miti vaganti ricostruiti da Braccini, tutti molto interessanti, c’è un ecotipo che riguarda le tecnologie che può insegnarci molto sulle resistenze all’attuale trasformazione digitale.
Continua a leggere l’articolo di Cristina Cenci “Fake news e tecnologie: cosa possiamo imparare da una prospettiva storica” su Nòva IlSole24 ORE, clicca qui.