La medicina sta subendo importanti trasformazioni ad opera delle intelligenze artificiali. Ma questi sistemi sono validi? Hanno dei bias, pregiudizi? Queste sono in grado di aiutare o sostituire il medico o sono dei nuovi simulacri senza valore scientifico? Le domande – e le preoccupazioni anche legittime – sono tante. Qui un longread per cercare di impostare il problema e offrire delle domande per guidare la ricerca delle risposte.
Nell’ambito del Progetto Forward avviato dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio con Il Pensiero Scientifico Editore, il 31 gennaio a Roma, torna il consueto appuntamento con 4Words – Le parole dell’innovazione in sanità. Anche questa volta parteciperanno ospiti di altissimo profilo internazionale per dibattere e confrontarsi con le seguenti quattro parole: Network-Reti, Sostenibilità, Paura-Coraggio, (R)Evolution. Aperte le iscrizioni on-line per partecipare gratuitamente all’evento accreditato anche ECM fino ad esaurimento posti.
L’iniziativa in programma il 23 novembre a Roma, promossa dall’Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica (ASSIMSS), sulla scia del recente congresso mondiale di Washington che ha definito “la strada italiana” agli approcci di sistema in medicina, si situa nella prospettiva virtuosa del dialogo tra la scienza dei sistemi e la sistemica delle dimensioni qualitative della cura. L’intento è quello di riunire tutta la comunità scientifica italiana per coordinarsi con le istituzioni sanitarie, per costruire una collaborazione che metta insieme le necessità di una comunità con quelle delle istituzioni.
La strada verso una Sanità digitale è segnata. La comunicazione medico-paziente si basa sempre più sull’adozione di piattaforme di instant messaging, ma tranne alcune best practice locali manca ancora un sistema all’altezza delle richieste del GDPR. Soluzioni alternative in campo e strategie da perseguire.
Possibilità di prescivere app salute certificate, uso più esteso di teleleconsulto, comunicazione medico-paziente mediata dalle tecnologie, FSE per ciascun cittadino. Questi alcuni punti delle nuove regole a sostegno dell’innovazione digitale approvate il 7 novembre dal Parlamento tedesco. Tutto inizierà a concretizzarsi a breve, già a partire dal 2020.
L’Istituto dei tumori di Napoli lancia una nuova App per offrire agli utenti assistenza e cure dopo il trattamento radiante. Lo strumento digitale di ultima generazione è pensato per seguire costantemente i pazienti prostatici e allo stesso tempo per limitare gli accessi presso la struttura ospedaliera.
C’è un concetto sempre più presente e attuale nella nostra era digitale, quello di “Onlife” che mette insieme la condizione digitale universale dell’essere costantemente online con il concetto stesso di vita. L’intervista al filosofo Luciano Floridi realizzata dalla trasmissione Millevoci della Radiotelevisione svizzera.
Digitalizzare il sistema di welfare e utilizzare algoritmi al posto dell’interfaccia umana è una soluzione poco efficiente e poco equa, che non migliora la qualità della vita delle persone coinvolte nei programmi di assistenza e può anche portare a situazioni pericolose. Vediamone gli effetti collaterali e inattesi.
Il ruolo chiave dell’assicurazione di fronte alle nuove sfide sociali: clima e salute. È questo il tema al centro dell’Italian AXA Forum 2019 che si terrà nella mattinata di mercoledì 6 novembre presso la Triennale di Milano. Prevista la presentazione in anteprima della ricerca AXA-EPISTEME e una tavola rotonda su “Pubblico e privato insieme per proteggere la salute e l’ambiente”.
La piattaforma nata dalla spinta innovativa di un “medico missionario” oggi è una risorsa per 14 Paesi. Ha all’attivo più di 10mila teleconsulti afferenti a 21 branche specialistiche. E viene richiesta anche in ambiti commerciali. Ma serve uno slancio in grande stile: “Cerchiamo un main sponsor”. Il racconto del fondatore.