Uscire dalla sperimentazione della telemedicina e andare verso un paradigma che ne faccia il perno di una riorganizzazione complessiva dei servizi sul territorio. I problemi da affrontare e alcuni elementi tratti da studi internazionali che possono fungere da fondamenti per una via italiana alla medicina digitale.
La diffusione dei servizi di assistenza sanitaria tramite il ricorso a tecnologie innovative è ancora scarsa e disomogenea. Ma soprattutto, le linee di indirizzo per l’istituzione e l’implementazione della sanità digitale, del 2014, sono già datate ancora prima che il sistema sia entrato pienamente a regime
Cyber security del Sistema Sanitario. Capofila dell’iniziativa è il Policlinico Gemelli di Roma dove saranno sperimentati nuovi strumenti per mettere in sicurezza l’ospedale, soprattutto le aree più vulnerabili come Pronto soccorso e sale operatorie dove le cure vanno assicurate in tempi rapidi. Questo l’obiettivo del progetto “Panacea”.
Healthware e FII Tech Growth investiranno oltre 10 milioni di euro nei prossimi due anni per il potenziamento dei prodotti e dei servizi di digital health volti al miglioramento della salute tramite le nuove tecnologie.
Healthware è un gruppo di consulenza integrato che, da più di 20 anni, supporta marketing e vendite nelle aziende life sciences tramite la sua full service agency e opera all’intersezione tra la trasformazione digitale delle commercial operations e la digital health con un’offerta di servizi di nuova generazione, che combina le competenze di strategia e innovazione con quelle di tecnologia e venture incubator. Continue reading
Perché il 2019 sia l’anno zero degli eData e dei big data in sanità occorre cominciare a sfruttare le enormi potenzialità derivanti dall’utilizzo della massa di dati digitali già disponibile, proveniente dal FSE, dalle cartelle cliniche digitali, dalle ricette. Ecco cosa serve e perché è importante vincere questa sfida.